Tutto a portata di …guardaroba!

Tutto a portata di mano e più tempo per te grazie ad un armadio guardaroba per ordinare i propri capi d’abbigliamento preferiti. Se la scelta di un armadio guardaroba dipende molto dallo spazio a disposizione e dal gusto personale, alcune regole o buone abitudini per tenere ordinati i nostri capi sono invece più generali. Vediamone insieme qualcuna…

In generale, dopo la stiratura è una buona prassi lasciare per un po’ di tempo i capi all’aria, prima di riporli in armadi e cassetti: questo per consolidare la stirature ed evitare che prendano umidità. Eviteremo così di sgualcirli prima ancora di averli indossati.

Una buona abitudine per evitare di perdere tempo a cercare un indumento, è riporre i vestiti in guardaroba suddividendoli per genere: pantaloni, camicie, pullover e altri indumenti saranno infatti suddivisi per categorie, in uno scomparto a loro dedicato.
Se l’altezza lo consente, gli abiti vanno risposti nell’armadio preferibilmente appesi oppure, appoggiati alla gruccia piegandoli in vita.

Se le camicie da donna vanno sempre appese, quelle da uomo possono essere anche piegate e riposte nei cassetti: in questo caso l’unico accorgimento è di impilarle alternando il verso del collo per evitare che si schiacci.

Se si usano le grucce, per evitare pieghe indesiderate, è molto importante fare attenzione a sceglierle a misura delle spalle delle camicie, chiudendo almeno il primo bottone del collo.

La gruccia a pinza è da utilizzare per pantaloni e gonne, da appendere con: i primi per il fondo, le seconde dalla vita; se sono lunghe si possono piegare ma non a metà.

I maglioni vanno collocati nel guardaroba ripiegati e non appesi, possibilmente in buste di tessuto. Essendo infatti indumenti delicati, si eviterà in questo modo l’esposizione alla polvere, che si infiltra anche nei cassetti e nelle armadiature chiuse, e si potranno proteggere le fibre dallo sfregamento che rovina i tessuti ogni volta che un capo viene estratto dall’armadio, anche senza l’intenzione di indossarlo.

Per quanto riguarda i tessuti, un consiglio generale è questo: più il tessuto è leggero, più il capo ha bisogno di essere adeguatamente sostenuto per mantenere il suo buon aspetto; questo è possibile utilizzando spalline e imbottiture di forma e dimensione personalizzata, ricorrendo anche alla carta di giornale, meglio se aromatizzata con un profumo per guardaroba o anche con un’essenza naturale.

Al contrario di quello che ci aspetteremmo, i capi-spalla (come giacconi, pellicce, cappotti, ecc.), non vanno assolutamente abbottonati: rischierebbero infatti perdere la forma.

Per quanto riguarda copriletto, coperte e piumoni, il modo migliore per riporli con ordine è utilizzare le apposite sacche. Come alternativa si può inserire nelle pieghe qualche foglio di carta velina e rivestire i ripiani di un tessuto di cotone.

Gli accessori come foulard, spille, guanti, sciarpe, cappelli, ecc. andrebbero invece riposti in scatole che, se non sono trasparenti, dovranno avere un’etichetta che ne specifica il contenuto. Questo per evitare di dover aprire e richiudere tanti contenitori alla ricerca disperata di quello giusto.

Per i cappelli, poi, esistono contenitori appositi (cappelliere), adatti a contenere oggetti dalle forme e dimensioni a volte decisamente bizzarri.

Infine la biancheria per la casa (lenzuola e asciugamani, ma anche tovaglie e strofinacci) per una maggior igiene, dovrebbe essere riposta in un mobile a parte.


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